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La montagna italiana non sarà più sicura
Comunicato Stampa C.A.I. - Milano, 11 gennaio 2012

Comunicato Stampa del CLUB ALPINO ITALIANO - Milano, 11 gennaio 2012.

Nella manovra tagli pesantissimi al Club Alpino Italiano e al suo Soccorso alpino e speleologico. La montagna italiana non sarà più sicura a causa dei pesanti tagli al Club Alpino Italiano.

Nel bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (pubblicato nella G.U. del 5 gennaio 2012) spicca un nuovo pesante taglio pari a circa il 45% in favore della attività svolta dal Club Alpino Italiano, ente pubblico non economico che svolge attività di servizio generale, in particolare su temi della prevenzione e sicurezza in montagna. Basta citare la formazione, l'attività con le scuole, il mantenimento della rete sentieristica, i rifugi. Da quasi 150 anni il CAI, che oggi conta 319.426 Soci, opera su tutto il territorio nazionale grazie al lavoro volontario degli associati.

Ancora più grave è il taglio del finanziamento alle attività di soccorso sanitario in montagna del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI (CNSAS) che è stato ridotto di circa il 72%. L'attività di soccorso in montagna del CNSAS è un servizio universale, sussidiario e volontario, a favore della collettività, e insieme a tutte le attività del CAI concorre alla tutela e allo sviluppo turistico della montagna italiana. Senza il CAI e il CNSAS il soccorso sanitario agli abitanti, ai turisti e agli appassionati della montagna avrebbe costi molto elevati che graverebbero interamente sulla finanza pubblica. Va sottolineato che degli oltre 6000 interventi anno svolti dal CNSAS meno del 5% sono a favore di Soci CAI.

L'attività del Club Alpino Italiano – sottolinea il Presidente generale del CAI Umberto Martini - è una attività di pubblica utilità su cui gravano questi nuovi tagli: senza la manutenzione dei sentieri, senza la rete dei rifugi e senza soccorso la montagna italiana non sarà più sicura per nessuno, creando così anche un grave danno all'economia dei territori di montagna e del nostro paese tutto.

Con preghiera di pubblicazione

Ufficio stampa Club Alpino Italiano
Luca Calzolari - Responsabile Ufficio Stampa CAI
mob. +39 335432870 calzolari@cervelliinazione.it

Stefano Mandelli - Addetto Stampa CAI
mob.+39 338 6958339 mandelli@cervelliinazione.it
tel. + 39 051 8490100

Ordinanza prefettizia del 27 Agosto 2010
Divieto di superare quota 2920 m s.l.m.

Con decorrenza dal 27 Agosto 2001 e per quindici giorni - ai fini del monitoraggio degli eventi esplosivi del 25 agosto - salvo eventuali proroghe, è fatto assoluto divieto di accedere al Vulcano Etna sia sul versante nord che sul versante sud oltre la quota di metri 2920 (in prossimità di Torre del Filosofo).

 

Leggi il testo completo dell'ordinanza

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